Multe contestate tramite strumenti automatici
Effetti sulla decurtazione dei punti e la sospensione della patente
Al giorno d’oggi sono sempre più numerosi gli strumenti tecnologici automatici (ad es. t-red, autovelox…) a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni, pertanto molte violazioni del Codice della Strada (passaggio al semaforo col rosso, superamento del limite di velocità…) vengono contestate senza la presenza fisica dell’operatore di Polizia.
La mancata comunicazione entro il suddetto termine comporterà una seconda sanzione amministrativa al proprietario che, in assenza di motivo giustificato, dovrà pagare un importo che potrà variare da un minimo di 292 euro fino a un massimo di 1168 euro.
Esempio: recidiva di eccesso di velocità all’interno di centro abitato
Se però l’infrazione avviene all’interno del centro abitato e si ripete per almeno due volte nell’arco di un anno, le pene diventano più severe:
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ammenda da 220 euro a 880 euro.
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sospensione della patente da 15 a 30 giorni come misura accessoria.
In questo caso, il conducente che omette la comunicazione dei dati del conducente entro 60 giorni dalla notifica, lasciando che la multa e la relativa sanzione vadano a carico del proprietario del veicolo, riceverà una seconda sanzione amministrativa da un minimo di 292 euro fino a un massimo di 1168 euro che, in assenza di motivo giustificato, dovrà pagare. Evitando la decurtazione dei punti e la sospensione della patente.
